domenica 17 febbraio 2013

Il tesoro di San Gennaro - musica tradizionale riletta in chiave moderna


Su Radio Napoli 24

Il primo disco importante napoletano del 2013 è una promessa da tempo attesa, già segnalata come uno degli esperimenti più interessanti di rilettura elettronica della nostra tradizione. Salvio Vassallo, batterista, arrangiatore e produttore ha dovuto fondare una propria etichetta la Rtf (Remembering the future, pensando a Calvino e soprattutto a Berio, a cui ha dedicato un altro interessante progetto sulle “Folk songs” di imminente uscita) per pubblicare “Il tesoro di San Gennaro”, insieme titolo dell’album e del progetto-ensamble che coinvolge la bella voce di Valentina Gaudini, moglie di Salvio, e strumentisti come Ernesto Nobili, Enrico Barbaro, Riccardo Veno, Emidio Ausiello…
Il repertorio è quello della più antica melodia partenopea, dal “Canto delle lavandaie del Vomero” (ma ci sono pure le “Lavandaie” della “Gatta Cenerentola”) a “Lo Guarracino”, già un hit in rete, da “Michelemmà” a ” Villanella ch’all’acqua vai”. Il suono è quello elettronico della glitch generation, trip folk per anime sensibili, campi sonici che circondano, avvolgono, resettano, danno nuovo significato, a volte stravolgono, altre completano antiche melodie, finora confinate alla riproposizione da puristi pur conoscendo noi in realtà poco e male

.Vassallo rilegge la tradizione in chiave moderna

Per acquistare il disco:

Su Amazon


giovedì 20 dicembre 2012

Il Tesoro di San Gennaro - Salvio Vassallo


salvio vassallo, Naples, Italy

Valentina Gaudini: vocals
Salvio Vassallo: keyboards, soundscapes, programming, drums
Ernesto Nobili: electric guitars
Enrico Barbaro: bass
Emidio Ausiello: ocean drum
Franceso Albano: additional programming

Produced by Salvio Vassallo



giovedì 5 aprile 2012

mercoledì 4 aprile 2012

Una Napoli bellissima....




Il paradiso esiste. Si è rivelato stamattina al lungomare.
Eravamo in pochi, zitti, attoniti. Il sole negli occhi guardavamo luccicare il mare che finalmente portava a riva i suoi profumi. I ragazzi sugli scogli parlottavano piano, quasi che non volessero rompere l'incanto, qualcuno con un teleobiettivo scattavava foto e una mamma con il passeggino e le persone anziane riposavano sui sedili, posti sotto i fari e circondati di fiorellini.
Il silenzio rimbalzava sui sorrisi e sullo stupore di respirare aria pulita. Liberati finalmente dal frastuono e dai veleni delle auto e dai troppi, brutti pensieri, che ogni giorno trascinano nell'inferno un paradiso.

Ci sono voluti gli americani, con la loro importantissima gara di vela.
Ci sono voluti gli americani a creare un'isola pedonale che qui nessuno lo aveva mai pensato, anzi si sono messi con impegno a nasconderlo. Come se il paradiso è una vergogna e le cose più importanti sono altre.
Per una volta è una Napoli bellissima che brilla nel sole di primavera.
Una Napoli che profuma di vacanza e di pensieri lieti.


Tina Paliotti


martedì 28 febbraio 2012